Dal 1947
La storiadi Miss Trieste
Settantanove edizioni, una città sola. Miss Trieste nasce l'anno prima della Costituzione e non ha mai cambiato mestiere: mettere in scena, una sera d'estate, il volto di Trieste.
Settantanove edizioni
Nel 1947 Trieste non è ancora tornata all'Italia. La città vive dentro il Territorio Libero, sospesa tra amministrazioni militari e trattati non firmati. È in quell'anno incerto che nasce Miss Trieste: non come diversivo, ma come uno dei pochi appuntamenti in cui la città accetta di guardarsi allo specchio e di riconoscersi.
Da allora il concorso non si è più fermato, salvo gli anni in cui non fu possibile tenerlo. È il più antico del Friuli Venezia Giulia e uno dei più longevi d'Italia.
Tre volte una ragazza di Trieste ha vinto Miss Italia. Ogni volta, nello stesso anno in cui aveva vinto qui.
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1947
La prima corona
La prima edizione incorona Liliana Lutz. Non esiste ancora un format: c'è una giuria, una sala, un pubblico che si conosce per nome. Da quel primo anno nasce l'unica regola che il concorso non ha mai tradito — le candidate vengono da Trieste e dalla sua provincia, non da altrove.
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1948
Fulvia Franco
Un anno dopo la fondazione, Fulvia Franco vince a Trieste e poi vince Miss Italia. Ha diciotto anni. La città, che formalmente non è nemmeno italiana, si ritrova con la ragazza più fotografata del Paese. Diventerà attrice e sposerà il pugile Tiberio Mitri: la sua è la prima storia che dimostra che da questo palco si può andare lontano.
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1970
Alda Balestra
Ventidue anni dopo si ripete l'identica traiettoria: corona a Trieste, corona a Salsomaggiore. Alda Balestra lavorerà nel cinema e in televisione. È la seconda volta che accade nello stesso anno, e smette di sembrare una coincidenza.
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1984
Susanna Huckstep
La terza. Susanna Huckstep vince Miss Trieste e Miss Italia nello stesso anno, poi diventa un volto noto della televisione e della moda. Tre vittorie nazionali in trentasette anni: nessun altro concorso cittadino di queste dimensioni può dire lo stesso.
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2000
Il concorso e la città
Con il nuovo millennio cambia il contesto, non l'impianto. Arrivano il web e poi i social, che spostano il concorso dalle pagine di cronaca locale agli schermi di chi lo segue giorno per giorno. Le candidate smettono di essere solo un nome sul giornale del giorno dopo: raccontano il percorso mentre lo attraversano.
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2025
Vittoria Maculan
La settantottesima edizione si chiude al Caffè degli Specchi, tra le sedi storiche del concorso. Vittoria Maculan porta la corona per un anno intero, in una linea che comincia nel 1947 e non si è mai spezzata.
Dove si tiene
Le location vengono scelte tra quelle storiche della città di Trieste: piazze, caffè e sale che la città riconosce come proprie. Casting e semifinale cambiano luogo di anno in anno, e la sera dell'incoronazione segue la stessa regola: ogni edizione annuncia la propria sede sui canali ufficiali del concorso.
Dietro ogni serata c'è il lavoro di un anno: le candidate, la giuria, i collaboratori e gli sponsor che rendono possibile la scena. Il luogo che la ospita non è mai casuale — deve saper parlare di Trieste, del suo passato e del suo presente, perché è lì che la corona diventa un fatto di città.
Che cosa resta di settantanove edizioni
Restano i nomi, e sono quelli dell'albo d'oro. Restano le fotografie, molte delle quali erano in mani private e sono state raccolte solo di recente. Resta il fatto che una città di duecentomila abitanti abbia tenuto in vita per quasi ottant'anni un appuntamento che altrove è scomparso.
Questo sito nasce per tenere insieme quel materiale in un posto solo, verificato e consultabile — non per l'edizione in corso, ma per tutte.